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Le mostre che possiamo organizzare:
Mostra Marte:

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Un pianeta arido e polveroso dall'inconfondibile colore rosso, con profondi canyon, antichi vulcani e crateri di ogni dimensione. Al Pianeta rosso il Centro di Geobiologia in collaborazione con la Globo divulgazione scientifica dedica una mostra
L'esposizione, le conferenze e le proiezioni che caratterizzano la manifestazione sono rivolte al grande pubblico e principalmente al mondo della scuola.
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Mostra il Gioiello del Sahara,
lo scarabeo di Tutankhamon:

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Il pettorale del faraone Tutankhamon è desritto come sede di poteri soprannaturali in grado di conferirli a chi lo avrebbe indossato.
Recenti ricerche hanno dimostrato che il grande scarabeo sacro incastonato al centro del pettorale insieme ai simboli del sole e della luna non è un comune calcedonio come finora ritenuto dagli archeologi ma è stato scolpito in un singolare materiale, raro e prezioso. Si tratta del silica-glass, un vetro siliceo sparso su una vasta area del deserto libico. Queste pietre verdi sono lo straordinario risultato della fusione della sabbia del deserto, avvenuta circa 30 milioni di anni fa, in seguito allesplosione di un asteroide o di una cometa a pochi chilometri dal terreno.
Nella mostra sono esposte, in una singolare scenografia, le pietre verdi del deserto libico e la copia in scala 1:1 dello scarabeo di Tutankhamon.
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Mostra Hoba:

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La meteorite Hoba, caduta 80 mila anni fa a Grootfontein (Namibia) e vecchia di alcune centinaia di milioni di anni, è il più grande frammento di oggetto spaziale trovato sulla Terra. Scoperta nel 1920 e dichiarata monumento nazionale nel 1955, si trova ancora sul luogo dove fu rinvenuta.
Hoba misura circa 3 metri in lunghezza e 3 metri in larghezza. Il suo spessore è compreso tra 75 e 122 centimetri. Ha un volume di circa 9 metri cubi e pesa 61 tonnellate. Le cavità e le depressioni che si osservano sulla superficie superiore si sono formate durante il suo passaggio attraverso l'atmosfera terrestre.
Hoba è composta essenzialmente da ferro, nichel e cobalto con tracce di carbonio, zolfo, cromo, rame, zinco, gallio, iridio e germanio.
Una spettacolare copia dell'originale viene esposta in una singolare cornice scenografica.
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Mostra Dinosauri:

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La mostra è suddivisa in sezioni secondo le differenti ere geologiche caratterizzate dalla presenza di dinosauri, presenta modelli paleontologici in scala naturale di diversi e spettacolari esemplari.
Fra tutti vanno segnalati la ricostruzione di un Apatosauro (erbivoro dal collo lungo, modello alto 10 metri) attaccato da due dinosauri carnivori, un modello di T.Rex alto 5 metri e un rettile volante dall'apertura alare di 5 metri.
In esposizione anche numerosi calchi e originali di reperti fossili. Una sezione è dedicata alle tecniche di computer-grafica utilizzate dalla BBC inglese per produrre i noti filmati "Walking with dinosaurs", nonchè gli animatronics utilizzati per la realizzazione dei filmati stessi. [scarica la scheda tecnica n.1, scarica la scheda tecnica n. 2]
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Mostra T-Rex:

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Esposizione sui più grandi dinosauri carnivori del mondo, i Tyrannosaurus Rex. La mostra illustra la storia delle scoperte, le novità scientifiche messe in luce dagli ultimi ritrovamenti, le moderne tecniche utilizzate per estrarre e conservare i reperti dei più grandi rettili del pianeta. Sono esposti i calchi dei T Rex Stan e Mor 555, in grandezza naturale, provenienti dal Black Hills Institute del Sud Dakota, oltre a ricostruzioni in pelle di tirannosauri più piccoli, pannelli e materiale illustrativo e multimediale.
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Mostra Homo italicus:

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Homo Italicus, esposizione sui primi popolamenti umani della nostra penisola. A partire da oltre un milione di anni fa, si ripercorre la storia della comparsa dei nostri antenati: dall'Homo Erectus, la prima specie ad aver popolato l'Italia, ai pre-neandertaliani, fino all'Uomo di Neanderthal. La ricostruzione più rappresentativa è la nicchia della grotta dove tuttora giace l'Uomo di Altamura, uno scheletro completo di un ominide pre-neandertaliano, alto 170 cm, scoperto negli anni '90.
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Mostra Abissi:

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L'esposizione propone ai visitatori, in modo multimediale e multidisciplinare, un viaggio alla scoperta delle profondità abissali. Tre le sezioni in cui si articola il percorso espositivo.
Un modello tridimensionale della testa del pesce vipera introduce la prima sezione della mostra, Senza Luce. Il visitatore, passeggiando tra le ricostruzioni delle sorgenti termali profonde dalla caratteristica forma a camino, si immerge nelle oscurità degli abissi alla scoperta degli adattamenti messi in atto dalle creature abissali per sopravvivere a pressioni enormi e temperature bassissime. Una suggestiva parete in vetroresina presenta alcuni bassorilievi di pesci dagli organi bioluminescenti e appositi acquari ospitano alcuni esemplari di echinodermi, razze, pesci barracuda e del Nautilus.
Dalle creature che popolano gli abissi all'avventura umana nel mondo sommerso. Sfida Profonda è la seconda sezione che si apre con le imprese dei palombari immortalate sulle copertine d'epoca della Domenica del Corriere e l'equipaggiamento completo per l'immersione subacquea del palombaro, dalle collezioni dell'Antica Storia del Mare di Genova e The Historical Diving Society di Ravenna. In esposizione anche il minisommergibile e il modello del laboratorio subacqueo di uno degli ultimi palombari, Fulvio Lo perfido. I mezzi sottomarini e i robot filoguidati per ispezioni in acque profonde ricostruiscono altre tappe del viaggio dell'uomo nel regno degli abissi.
Infine un tuffo tra i leggendari mostri marini e i miti legati ad essi. Miti e leggende chiude il percorso della mostra proponendo ai visitatori la riproduzione in 3D di un calamaro gigante.
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Mostra Impatto
Meteoriti, comete,
asteroidi verso la Terra

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Storia, attualità, rischi e difese da possibili impatti sulla Terra di migliaia di frammenti di materiale proveniente dallo spazio sono i temi della mostra.
L'esposizione propone al grande pubblico materiale informativo sulla storia della Terra attraverso i principali scontri con oggetti provenienti dallo spazio. Sono esposte meteoriti originali tra cui quelle rarissime marziane, i Libyan Glass - materiale sabbioso cristallizzatosi 28 milioni di anni fa a seguito molto probabilmente dell'esplosione di una cometa - e meteoriti ritrovate in Antartide. E' inoltre esposta la ricostruzione in scala 1:1 di Hoba, la più grande meteorite ritrovata sulla Terra.
Una sezione è dedicata al mondo dell'arte e al rapporto che nei secoli ha intrattenuto con queste "apparizioni": monete antiche, francobolli, libri, manoscritti e dipinti che narrano l'arrivo di comete o testimoniano impatti dagli effetti disastrosi.
Infine, filmati didattici e una spettacolare simulazione dell'impatto di un'asteoride sulle città di Trieste e Venezia rendono la mostra un evento singolare e unico, che avvicina lo spettatore a un mondo che da un lato affascina, perché ritenuto lontano e misterioso, dall'altro caratterizza la vita da quando questa è comparsa sulla Terra. [scarica la scheda tecnica]
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La Foresta Fossile
della Val Cesano

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Grazie ad un linguaggio semplice ma rigorosamente scientifico, ai materiali esposti di grande impatto visivo e alle strutture di approfondimento didattico, la divulgazione dei contenuti, ovvero la trasmissione dei temi di interesse geologico-paleontologico-naturalistico-ambientale nelle diverse angolazioni, la Mostra proposta si rivolge ad unampia gamma di utenti, dal turista occasionale ai gruppi organizzati, dalla popolazione locale a quella scolastica proponendosi come un polo attento alle esigenze di un vasto pubblico.
Tutto questo ed altro nella Mostra dedicata alla Foresta Fossile della Val Cesano che non si dovrà limitare ad una semplice presentazione delle antiche storie, raccontate dalle rocce e dai fossili, ma dovrà affrontare le grandi problematiche delle Scienze della Terra, delle Scienze Naturali e delle Scienze Ambientali.
Questa Mostra dovrà aiutare a leggere, interpretare ed affrontare la realtà territoriale nel suo complesso. Ecco quindi che, oltre a presentare elementi di spettacolarità, svilupperà temi scientifici di ampio respiro (le variazioni ambientali e climatiche delle ultime decine di migliaia di anni, levoluzione umana in relazione a quella degli altri gruppi di organismi, flora e fauna del passato).
Lallestimento del percorso espositivo è incentrato su due principali chiavi di lettura. La prima riguarda la Foresta Fossile della Val Cesano nei suoi diversi contesti (territoriale, geologico-stratigrafico, climatico-ambientale, botanico-vegetazionale, zoologico, archeologico-antropologico) e la seconda il rapporto uomo, ambiente e clima nelle ultime decine di migliaia di anni.
Le informazioni relative alla Foresta Fossile del Val Cesano vengono fornite al visitatore attraverso una serie di pannelli esplicativi di grandi dimensioni.
I reperti più rappresentativi della Foresta Fossile sono esposti nellambito di ricostruzioni paleoambientali che costituiscono gli elementi di maggiore spettacolarità della Mostra e che, come vere e proprie finestre sul passato, creano spettacolari effetti scenografici.
[Per saperne di più...]
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